Test gratuito · 12 domande
TI ALLENI DA MESI MA IL FISICO È FERMO?
12 domande, 2 minuti: scopri qual è l'area che ti sta bloccando tra allenamento, alimentazione, movimento quotidiano, misurazione e costanza.
- ✓2 minuti, 12 domande: niente dati da preparare, niente app da installare
- ✓Risultato immediato: la tua area di blocco principale, con un punteggio
- ✓Una cosa concreta da fare da domani, cucita sul tuo blocco
Gratuito. Non è una diagnosi medica: è un test sulle tue abitudini reali.
I tuoi allenamenti, da un mese all'altro, come cambiano?
Cosa rivela: Un corpo cambia solo se lo stimolo cambia. Qui vediamo se il tuo lo fa.
Le ultime ripetizioni dei tuoi esercizi come sono?
Cosa rivela: Le ultime ripetizioni dicono se ti alleni davvero vicino al limite o solo «per completare».
Come descriveresti il tuo modo di mangiare durante la settimana?
Cosa rivela: Capiamo se la tua alimentazione ha una struttura o va a sensazione.
Quanto sai di quello che mangi in una giornata tipo?
Cosa rivela: Non devi pesare tutto: ma se navighi a vista, lo stallo parte da qui.
Fuori dall'allenamento, quanto ti muovi in una giornata tipo?
Cosa rivela: Il movimento fuori dalla palestra sposta più calorie di quanto pensi.
Quanti passi fai in media al giorno?
Cosa rivela: I passi sono il termometro più onesto di quanto consumi davvero.
Come misuri i tuoi progressi?
Cosa rivela: Senza dati non sai COSA correggere quando ti blocchi.
Se ti chiedo com'è andato il tuo peso nell'ultimo mese, cosa mi rispondi?
Cosa rivela: Se non sai rispondere, lo stallo diventa invisibile. E l'invisibile non si sblocca.
Negli ultimi 3 mesi, i tuoi allenamenti come sono andati?
Cosa rivela: La costanza reale batte il programma perfetto, sempre.
Dopo quanto ti aspetti di vedere risultati allo specchio?
Cosa rivela: Aspettative sbagliate fanno mollare proprio quando stava iniziando a funzionare.
Da quanto tempo il tuo fisico è fermo così?
Cosa rivela: Da quanto sei fermo dipende il tipo di intervento che ti serve.
Quanto ti pesa questa situazione, adesso?
Cosa rivela: Mi serve per capire quanto conta per te sbloccarti adesso.
Ultima cosa: dove ti mando il risultato?
Ti mostro subito il risultato qui, e te lo mando anche via mail così non lo perdi.
Uso la tua email per mandarti il risultato del test e qualche contenuto sul tema. Niente spam, ti disiscrivi quando vuoi: i dettagli sono nella privacy policy.
Fatto. Il test ha guardato 5 aree: allenamento, alimentazione, movimento quotidiano, misurazione e costanza. Qui sotto trovi quella che ti sta frenando di più, con il punteggio e la prima cosa da fare.
Il tuo blocco è lo stimolo
Il tuo corpo non sa da dove arriva lo sforzo: sente che c'è del lavoro da fare e si adatta. Ma se il lavoro è sempre lo stesso, resta nella sua comfort zone, e togliere la pancetta non gli serve. Dalle tue risposte l'allenamento c'è: quello che manca è una richiesta che aumenta nel tempo.
Se il programma non ti porta a fare qualcosina in più della volta prima, i mesi passano e allo specchio non cambia niente. Il problema è il metodo, non tu.
Il punto chiave
Il corpo cambia solo quando lo sforzo cresce: una ripetizione in più, un'esecuzione più lenta, una pausa più corta. Poco, ma ogni settimana.
La prima azione
Al prossimo allenamento scriviti quante ripetizioni fai su ogni esercizio. La settimana dopo prova ad aggiungerne una. Da lì riparte tutto.
Il tuo blocco: a tavola vai a sensazione
Ti alleni, ma quello che succede a tavola resta un'idea vaga. È la situazione più comune: la maggior parte pensa di mangiare abbastanza bene, ma senza un criterio è impossibile saperlo davvero. E finché non lo sai, ogni settimana è un lancio di dadi.
La buona notizia: non ti serve una dieta rigida, e nemmeno contare le calorie. Ti serve prima di tutto vedere cosa succede. Quando lo vedi nero su bianco, metà del lavoro si fa da sola.
Il punto chiave
Non puoi correggere quello che non vedi. Prima si guarda, poi si aggiusta: al contrario non funziona.
La prima azione
Per i prossimi 7 giorni scrivi cosa mangi, senza cambiare nulla. Solo guardare. A fine settimana rileggi: il punto debole salta fuori da solo.
Il tuo blocco è il movimento fuori dall'allenamento
L'allenamento dura un'ora. Nelle altre 23 il corpo consuma in base a quanto ti muovi: passi, scale, tempo in piedi. Con un lavoro da scrivania quella parte crolla, e nessun allenamento da solo la compensa.
È la giornata com'è fatta: otto ore seduto, macchina, divano. Il consumo scende senza che tu decida niente. Ed è anche l'area più facile da sbloccare, perché non chiede tempo extra.
Il punto chiave
I passi sono il dato più onesto della tua giornata: non mentono, e li puoi aumentare senza toccare l'agenda.
La prima azione
Guarda quanti passi hai fatto oggi: il telefono li conta già. Fai 4-5 mila? Punta a 7-8 mila: le scale al posto dell'ascensore e una chiamata camminando bastano.
Il tuo blocco: vai avanti al buio
Ti alleni e ci stai attento, ma non misuri. Quindi non sai se quello che fai sta funzionando: lo specchio cambia troppo piano per accorgersene, e la bilancia presa un giorno a caso dice una cosa diversa ogni mattina. Vai a sensazione, e dopo qualche settimana la sensazione dice sempre la stessa cosa: non sta funzionando.
È il blocco più subdolo, perché magari stai già facendo le cose giuste, solo che non hai modo di saperlo. E quando non lo sai, arriva il momento in cui molli: nessuno tiene duro al buio.
Il punto chiave
Il numero del singolo giorno non conta niente, la media sì: il peso di oggi è acqua, la media di 7 giorni confrontata con quella prima è quella che guardi.
La prima azione
Da domani: pesati appena sveglio, scrivi il numero, a fine settimana fai la media. Confronta le medie tra loro, mai i giorni singoli. Bastano 60 secondi.
Il tuo blocco: aspettative che ti fanno mollare
Il copione è sempre lo stesso: parti carico, per due o tre settimane fili dritto, poi allo specchio non vedi niente e la spinta si spegne. Ti hanno venduto tempi finti: il corpo cambia in mesi, e nessuno lo dice chiaro.
Ogni ripartenza da zero brucia settimane di lavoro. La soluzione non è stringere i denti più a lungo: è avere un riscontro che dica "sta funzionando" anche quando lo specchio ancora tace. Con quel riscontro, la costanza smette di essere una questione di carattere.
Il punto chiave
Un dato che migliora ogni settimana ti tiene in piedi anche quando lo specchio ancora non si muove.
La prima azione
Scegli il minimo che riesci a portare avanti anche nella settimana peggiore (due allenamenti? bene, due) e misura una cosa sola a settimana.
Il tuo blocco è netto: guardiamolo insieme
Da quello che hai risposto, sei fermo da mesi e la cosa ti pesa. In questi casi un test da solo non basta: serve un occhio esterno sui tuoi dati. Se ti va, candidati per una call gratuita: guardiamo insieme le tue risposte e ti dico da dove partirei. Nessun impegno.
Candidati per una callNessun blocco grave: sei messo meglio di quanto pensi
Dalle tue risposte non esce un blocco serio: più che fermo, sei in una fase in cui mancano un paio di aggiustamenti. Parti dall'azione qui sopra e dalle due settimane di tempo. Su Instagram pubblico ogni settimana contenuti pratici proprio su queste 5 aree: seguimi e applica un pezzo alla volta.
Seguimi su InstagramIl percorso anti-stallo di 30 giorni è aperto
Il tuo risultato è qui sopra, con la prima cosa da fare: parti da quella. Il resto del lavoro è quello che da solo salta sempre: misurare cosa succede davvero e correggere in base a quello, invece che a sensazione. Lo Sblocco Fisico 30 fa questo per trenta giorni: 60 secondi al giorno tra peso, girovita e quanto stai dietro al piano, e ogni settimana ti arriva scritto cosa si sta muovendo e cosa cambiare. Costa 27€ una volta sola, prezzo di lancio fino al 31 ottobre: dal 1° novembre passa a 47€.
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